Saluzzo – Centro Commerciale Naturale     Enoteca San Martino
    TENUTA DELL'ORNELLAIA, MASSETINO 2018 CASSA LEGNO 3 BOTTIGLIE

TENUTA DELL'ORNELLAIA, MASSETINO 2018 CASSA LEGNO 3 BOTTIGLIE

TENUTA DELL’ORNELLAIA, MASSETINO 2018 CASSA LEGNO 3 BOTTIGLIE

da Enoteca San Martino
CLIMA E VENDEMMIADopo la siccità del 2017, l’inverno del 2018 sembrava indicare un ritorno alla normalità, con il freddo e anche qualche giorno di neve che non vedevamo da anni. Le cose sono cambiate rapidamente da marzo in poi, con una delle primavere più piovose della storia di Masseto. Le temperature, soprattutto in aprile, sono state più alte della media, portando a una rapida crescita vegetativa e a una fioritura anticipata di una settimana rispetto alla norma. Sono state necessarie tempistiche precise e l’impiego di tutta la nostra forza lavoro per tenere il passo con le viti e gestire bene sia il diradamento dei germogli che il lavoro su verde. Nel mese di maggio le temperature sono tornate alla normalità, ma l’abbondante quantità di pioggia ha creato un elevato rischio di malattie, soprattutto per la peronospora, che ha messo a dura prova i viticoltori per il resto della stagione vegetativa. Solo grazie alla per-fetta organizzazione e al meticoloso lavoro svolto in vigna durante i pochi giorni senza pioggia, è stato possibile mantenere le chiome e l’uva in buona salute.Nel mese di luglio, il clima prevalentemente soleggiato e caldo ha concesso un po’ di riposo prima dell’invaiatura, avvenuta intorno al 22 luglio. Il mese di agosto è stato caldo con qualche pioggia intorno al 15, impedendo un eccessivo stress idrico. Gli zuccheri e l’acidità si sono evoluti lentamente, mentre gli acini hanno raggiunto dimen-sioni leggermente superiori alla media.La vendemmia è iniziata il 31 agosto con le viti più giovani coltivate ad alberello e poi si è interrotta per una setti-mana, fino a quando il 6 settembre abbiamo iniziato a vendemmiare le viti più vecchie. Le differenze tra le parcelle sono state particolarmente marcate, portando a una vendemmia molto lunga che si è conclusa il 4 ottobre e che ha prodotto 9 diversi lotti di vinificazione.VINIFICAZIONE E AFFINAMENTOOgni singolo lotto del vigneto è stato vinificato separatamente. Viste le grandi dimensioni degli acini, alle vasche è stata applicata frequentemente la tecnica del “saignée” (salasso). Allo stesso tempo, è stato importante estrarre il vino delicatamente per evitare qualsiasi rusticità nella struttura tannica. Le innovazioni che abbiamo introdotto nella nuova cantina Masseto si sono rivelate estremamente utili in questo senso. L’uso del flusso di gravità per riempire le vasche ha preservato perfettamente l’integrità del frutto, mentre le vasche di cemento a forma conica ci hanno permesso di estrarre delicatamente, con una quantità limitata di pompaggio, e di prolungare i tempi di macerazione fino a quattro settimane a temperature di 28-30°C.La fermentazione malolattica si è svolta in barrique, per il 50% di rovere nuovo. Dopo i primi 12 mesi di affina-mento il vino è stato assemblato e reintrodotto in barrique per altri 3 mesi, prima dell’imbottigliamento. Il vino è poi rimasto in bottiglia fino all’uscita sul mercato nell’ottobre del 2020.NOTE DI DEGUSTAZIONERaccolta in condizioni ideali, l’annata 2018 è caratterizzata da un profilo particolarmente armonioso ed equilibra-to. Il Massetino si presenta con un colore rubino scuro con riflessi violacei. Al naso è molto espressivo, dominato da frutti di ciliegia vivaci e maturi, con sfumature speziate e balsamiche e un tocco di rovere tostato. Al palato è elegante, con una trama compatta e setosa e tannini raffinati che sostengono un’espressione brillante e pura di frutta. Il finale mostra note di vaniglia seguite da una sensazione di freschezza minerale.

Descrizione

“It’s very far away It takes about a half a day to get there If we travel by-dragonfly

 

All’inizio degli anni ‘80 furono piantate le prime viti sui terreni argillosi esposti ad ovest della collina di Masseto. Gli studi geologici suggerivano che poteva essere un sito speciale. Sono leggendari gli attriti tra il celebre enologo André Tchelistcheff e il fondatore della tenuta per piantare il Merlot al posto della scelta meno rischiosa del Cabernet Sauvignon. Fin dalla prima vendemmia la personalità unica dei vini di questo vigneto, piantato lungo una vena di argilla blu del Pliocene, fu evidente a tutti (anche al gusto!). Da quei primi momenti sono ormai passati più di 30 anni. Dalla nascita di Masseto, è stata sempre eseguita una selezione estremamente rigorosa delle uve per garantire la miglior qualità possibile. Nel 2017 i vini ottenuti da alcune parcelle di Merlot e Cabernet Franc, recentemente ripiantate e ora delimitate da un maestoso muro a secco, sono stati presi in considerazione per Masseto. Alcune parcelle però non avevano ancora sviluppato abbastanza carattere da poter essere incluse nel Masseto, ma mostravano potenziale e personalità per creare, insieme ad altri componenti non utilizzati nel master-blend, un second vin: il Massetino.L’annata inaugurale di Massetino è stata il 2017 che ha debuttato nel 2019, esattamente 30 anni dopo la prima annata di Masseto e nello stesso anno dell’inaugurazione della cantina Masseto, progettata dagli architetti italiani Zito & Mori. La nascita del second vin e l’apertura della cantina sono stati eventi fondamentali nella storia di Masseto e nella sua consacrazione come tenuta.La forte personalità di Massetino non sorprende in quanto condivide lo stesso DNA di Masseto. Proprio come il fratello maggiore, accosta il potere e l’opulenza alla discrezione e al classicismo.